lunedì 28 febbraio 2011

Hai una richiesta di amicizia: Mu'ammar Gheddafi.

Attualmente in politica non mi sento rappresentata da nessuno, per cui mi perdonerete se spendo due parole apolitiche per parlare di Gheddafi. Perchè a me, questa storia della Libia, non ha mica convinto.

Non sono mai stata interessata particolarmente a questi paesi. Questo fintanto che non ho sentito alla radio che Geddafi ha dichiarato che sparerà senza remore ad ogni rivoltoso. Civile, o non. E da qui tutta la polemica che è sorta, che Gheddafi è impazzito. No beh aspetta un minuto.. Gheddafi è un pazzo?? Non mi convince.

Nella mia mente iniziano a muoversi diversi nomi:
Gandhi: Buono
Bin Laden: Cattivo
Mandela: Buono
Gargamella: Cattivo
Cenerentola: Buono
Gheddafi: ...
...
Cattivo...

Scusate, ma Gheddafi non è sempre stato pazzo? Com'era quella storia della Svizzera?
Gheddafi JR (di nome Hannibal, non sto scherzando) ha picchiato e maltrattato degli inservienti marocchini, derubati di passaporti e cellulari, pagati 1 volta l'anno con una miseria. Risultato: lui e la moglie sono stati arrestati. per questa onesta reazione elvetica, Gheddafi papà ha usato tutto il potere acquisito in decine di anni, con morti, maltrattamenti e minacce di distruzione di massa, per tentare far cadere la solida e genuina Svizzera... Che tra l'altro è lì che si fa i cazzi suoi, senza dare fastidio a nessuno. 

In ordine: ha interrotto i collegamenti tra Svizzera e Libia, ha boicottato le banche, prelevando lui per primo tutti i suoi quattrini che prima tanto comodamente conservava nel paradiso fiscale, ha sospeso le forniture di petrolio e ha interrotto la concessione dei visti...

Ha incarcerato la madre dell'inserviente marocchino in Libia, dove è stata violentata, picchiata e abusata nei peggio modi, e il fratello, di cui non si sa più nulla... scomparso... nel nulla.

La Svizzera si piega. E chiede scusa. Ma non serve a nulla. Gheddafi dichiara guerra. Parlo di 1 anno fa. Incredibile eh? 2010. Ovviamente l'occidente si ribella furioso e trova il muro della Lega Araba. 

Lega Araba + Italia e Malta.

Deglutisco.

Ma meno male che c'è Gheddafi, che viene qui direttamente dalla Libia a piantare tende in centro a Roma e a farsi fare il baciamano dal nostro Premier... Chi meglio di lui può diffondere il Corano nel nostro paese, dichiarando che si sente ABBANDONATO dall'Occidente... Dall'Occidente, tranne che dall'Italia + Malta... Beh ovvio. Noi non siamo la Svizzera che può permettersi di "sfidarlo" e sopravvivere, senza Libia. E poi parliamoci chiaro, tra Bunga Bunga e Zenga Zenga ci si capisce!

Noi abbiamo bisogno di Gheddafi..? Ma non ci ha privato di ogni bene nel 1970? Ogni 7 ottobre non festeggia l'aver sequestrato tutti gli averi di oltre 20.000 italiani e l'averli espulsi a calci nel culo...? Ma non eravamo amici su Facebook?

Sono perplessa. 

Non mi candiderò Presidenta del Consiglio. Non lo farò. Ma capite, dovete capire che noi non abbiamo nulla, non siamo come la Francia che se anche erigesse un muro riuscirebbe a sopravvivere. Noi abbiamo bisogno della Libia... il petrolio... il gas... E la Fiat che ha pronta la macchina elettrica da almeno 20 anni... tanto per cominciare...

Aspetta, dammi solo un minuto..
Baciamano?






13 commenti:

  1. Baciamano, baciamano... Questo ed altro.

    Purtroppo, alle volte con questi signori qua bisogna scendere a patti e compiacerli, pur sapendo che sono dei dittatori, pur sapendo che a volte ci prendono per il culo, pur sapendo che chi ci guadagna di più sono loro.

    Del resto, in linea di principio, anche Obama che sui diritti umani e individuali parla da leone, quando recentemente è andato in Cina non è riuscito a proferire nulla più che un balbettante miagolio...

    Noi Gheddafi ce lo abbiamo fuori dalla porta di casa... il problema è tutto lì.

    RispondiElimina
  2. Quindi il terrorismo funziona!

    RispondiElimina
  3. Sarà come dite voi, ma io, con gente che governa senza garantire i basilari diritti umani, non vorrei avere niente a che fare, quindi un grande applauso alla Svizzera che ha dato quel che si meritava al colonnello ed un sonoro buuuhhh a tutti gli altri stati che l'hanno lasciata sola in questo tentativo di democrazia internazionale, solo per garantirsi un po' di energia a basso costo, tristissimo...

    RispondiElimina
  4. Roby, non capisco il "Sarà come dite voi".
    Anche perchè io la Svizzera l'adoro e temo che tu non abbia capito ;)

    RispondiElimina
  5. Sostanzialmente la risposta è purtroppo sì: il terrorismo funziona eccome.

    Quando te lo "sbandierano" in faccia, devi anche tenerne conto.

    Quando uno come Gheddafi te lo vedi solo che apri la finesta, in qualche modo ci devi trattare. A meno che non vuoi fargli la guerra. E la cosa peggiore è che se non dovesse riconfermarsi lui al potere, per tutti noi le cose andrebbero anche peggio. Quell'animale lì finiremmo anche per rimpiangerlo.



    La Svizzera, che pure io amo da matti e, nonostante per me viaggiare sia un problema, almeno un giretto all'anno me lo faccio, per mille motivi non è nella nostra situazione.

    RispondiElimina
  6. Intendo dire come dice l'altro commentatore, nel senso che io non trovo giusto in nessun caso scendere a compromessi con un dittatore, la svizzera si è messa nella posizione di opporsi ad un dittatore, cosa che avrebbe potuto fare anche l'italia, che invece ha preferito la comodità di tenersi ben stretto un simile vicino...

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Stiamo dicendo la stessa cosa.. L'ultima parte è dichiaratamente ironica... si intende (o almeno io l'ho espressa con questa intenzione) dal fatto che ironizzo su chi dice che abbiamo TROPPO bisogno del petrolio della Libia, quando Grillo già anni fa ha fatto il giro dell'Italia presentando il progetto Fiat anti petrolio (ovviamente solo un piccolo inizio... anch'esso insabbiato).

    RispondiElimina
  9. Per la verità... il progetto "presentato" da Grillo mi sembra una delle sue tante cazzate...

    L'auto elettrica, di cui per altro si vedono infiniti prototipi nei saloni dell'auto, è ben di là da venire. Così come tutte le alternative al petrolio.

    Io, in realtà, intendevo dire che con il beduino, bene o male, non si poteva fare altro che trattare. Piaccia o no.

    RispondiElimina
  10. Grillo ha presentato tante cazzate, ma l'auto presentata forse anche a striscia, con centinaia di operai Fiat, non mi è sembrata tale. Non bisogna essere un genio per capire che si potrebbe fare qualche cosa, qualche piccola cosa, per allentare questa dipendenza che ci fa fare cose assurde.

    Non voglio entrare in polemica :), non ho una cultura abbastanza solida per poter argomentare le motivazioni per cui oltre ad appoggiarlo gli lecchiamo il culo (anche questo, è il punto...). Dico solo che sono disgustata da questo o quello, e che purtroppo, negativamente, non si finisce mai di stupirmi

    RispondiElimina
  11. La famosa auto di Grillo è un progetto che mai nessuno è riuscito a collaudare; non passerebbe mezzo test di omologazione e nessuno di noi la userebbe mai. Va giusto bene per andare fuori da uno stabilimento a dire "la produciamo, e che ci vuole" per arruffare un po' le masse e farsi un po' di pubblicità (se per quello, Grillo sono anni che pubblicizza la Prius, che, come quasi tutte le ibride in commercio in Italia, ho anche avuto modo di provare, e lpur essendo un buon prodotto, di sicuro non fa quello che Grillo dice e non deve i minori consumi al sistema full hibrid della Toyota, ma al diverso ciclo termodinamico. Ridicole poi le cosiddette "mild Ibrid" tipo le varie Onda Insaigt, ecc. ...). Mi ricorda, per certi versi, la "Eolo", il famoso progetto italo francese di auto ad aria (!) compressa. Al di là del fatto che era poco più di una macchinetta di quelle usate sui campi da Golf (voglio vedere uno caricarci passeggini, valigie, ecc., per non parlare di cosa potrebbe succedere in caso di incidente, tralasciando l'autonomia e le "prestazioni") che, nonostante fosse stata presentata con il consueto corredo di ecofrottole ("le lobbi petrolifere ci boicottano, ecc. ecc.") e quindi avesse trovato il solito appoggio mediatico delle sentinelle ecologiche in servizio permanente effettivo, si è rivelata la solita truffa del solito italiano furbo che, per intascare gli ecofinanziamenti europei, aveva millantato di esser in fase di lancio di una nuova realtà produttiva (con tanto di progetti di inesistenti stabilimenti in Italia, ecc.) e si era intascato i soldi.

    Tanto premesso, neppure io voglio polemizzare, ma discutere pacatamente, suvvia, non è polemica! ;-)

    Il fatto, purtroppo, è che al di là dei principi, bisogna essere anche realisti: il beduino, che si sapeva benissimo che tipo fosse e, al di là delle dichiarazioni ufficiali nei contesti diplomatici, nessuno lo ha mai negato, è il nostro dirimpettaio. E l'Italia, con la Libia, ha un po' di questioni post coloniali in sospeso.
    Se pensi che gli inglesi, che pure non sono nella nostra situazione (quantomeno, Gheddafi non poteva spedir loro dall'oggi al domani in Italia migliaia di profughi, presi, impacchettati e scaricati nel nostro mare, così come non poteva facilmente spedire "per sbaglio" un paio di missili sulle coste di un'isola britannica come, invece, è avvenuto a Lampedusa un bel po' di tempo fa), alla fin fine hanno calato le braghe con gli attentatori di Locherbi (!!!), accolti in patria con tutti gli onori da un beffardi Gheddafi...

    Senza contare le migliaia di italiani in Libia, le commesse italiane nello stesso paese (tralasciando quelle, per quieto vivere, pagate dallo stato italiano, tipo la famosa autostrada ecc. come presunto ennessimo "risarcimento" del colonialismo...) e via dicendo.

    Se ci pensi, nel 2008 tutti si voleva che gli atleti (gente tutt'altro che ricca che preparava con le proprie forze l'evento da quattro anni) boicottassero le olimpiadi in Cina, però quando pochi mesi prima Prodi, come Presidente del Consiglio era andato in Cina, aveva il codazzo di imprenditori attaccato al culo pronti a fare a affati con i cinesi: lo stesso "leone" Obama, come già detto, è riuscito soltanto, quando è andato in Cina (anche lui con codazzo di imprenditori), a profferire un balbettante miagolio. Solo Cameron è riuscito ad alzare (a parole) un po' la voce: ma anche lui aveva il codazzo di imprenditori attaccato al culo.

    Senza contare il fatto che, per altro, se davvero non ci sarà più Gheddafi in Libia, c'è il pericolo di cosa possa arrivare dopo di lui.

    Poi oggi tutti quelli che hanno fatto affari con Gheddafi sono pronti a scaricarlo (anzi, lo stanno già facendo): ma ora che è caduto in disgrazia, è un po' comodo.

    Ecco, sperando che la mia non sia presa come polemica! ;-))

    RispondiElimina
  12. Interessantissimo questo post, ho fame di conoscere di più di questa storia. Diciamo che quello che più mi ferisce, e uso questo termine con cognizione, è vedere un uomo senza anima e senza alcun rispetto dei basilari (nemmeno tutti) diritti umani, che fa il bello e il cattivo tempo da oltre 20 anni. E' un'amicizia a senso unico, lui minaccia e noi obbediamo. Non ha alcuna considerazione ("Garibaldi era un mafioso, l'emblema di Roma ladrona, e vorrei fucilarne il cadavere...")non gliene fotte un accidente.

    Di cosa ha bisogno?

    RispondiElimina
  13. Tutto quello che scrivi è verissimo; mi permetto di fare solo una piccola correzione (sperando di non risultare pedante). Ahimé, il beduino rompe i coglioni non "da più di vent'anni", ma ormai da più di quaranta.

    Purtroppo è vero anche nel cuore di Gheddafi non ci sia posto per chiunque non sia Gheddafi.
    Non ha rispetto, ci guadagna e ci prende pure per il culo.

    Il fatto è sempre lo stesso: questo qui ce l'hai davanti a casa, lui ha tutti i mezzi per romperti i coglioni e proprio perché tu a differenza sua sei uno stato di diritto, civile e democratico, per tutelare te stesso ed i tuoi cittadini con questo qui finisce che scendi a compromessi.

    Paradossalmente, se lui ti scarica sulle coste migliaia di profughi, tu non li puoi gestire per cui creano un danno ai tuoi cittadini e loro stessi finisce che fanno comunque una brutta fine.
    Se tu tratti, magari le associazioni umanitarie (che tu stato stato magari sostieni), quei pochi che riescono a scappare li possono aiutare davvero. Magari riescono anche a fare qualcosa direttamente là in Libia, mandando qui quelli che è necessario mandare.

    E così via.

    Senza contare che, in questo contesto, tu magari, con molta diplomazia, riesci pure a fare buoni affari con il beduino, visto quanto le imprese italiane lavorano in Libia. E magari lui pompa un po' di soldi in casa tua (se pensi che da anni lui è azionista di Fiat e Juventus...).

    Purtroppo, l'ideale della pace assoluta nel mondo, senza dittature e senza violenze sui cittadini, è pura utopia. Che non significa che non occorra fare niente per migliorarsi, ma che il Paradiso in terra non è una cosa umana. Il materialismo storico marxista aveva una visione utopistica di questo genere. Ma, evidentemente, oltre che sul piano filosofico, ha fallito (a a mio giudizio giustamente e non avrebbe potuto essere altrimenti) anche su quello storico.

    Per questo, alle volte, tocca scegliere il male minore. Pensa che io ho tanto paura che, in ogni caso, sia noi sia i cittadini libici rimpiangeremo Gheddafi che pure, essendo un dittatore sanguinario, sul piano filsofico ed astratto non ha alcuna giustificazione e sarebbe stato da prendere e mettere in gabbia almeno quarant'anni fa.
    Perché non sono convinto affatto che la Libia sia pronta e voglia accettare una democrazia di tipo "occidentale". Io non sono neppure convinto sulla "popolarità" di questa "rivoluzione" (per la verità, mai di nessuna rivoluzione ne sono convinto, a partire dalle rivoluzioni borghesi del settecento...).

    L'altro giorno leggevo un'intervista ad alcuni esponenti della comunità copta - cattolica egiziana di Milano: loro, dopo la caduta di Mubarac (avrebbe potuto scappare in Italia presentandosi come lo zio di Rubi, un paio di ospitate con tutti gli onori da Santoro non gliele avrebbe levate nessuno...), che pure era un dittatore che certo non amavano (per altro, il dramma dell'egitto è iniziato con la deriva panarabista di Nasser, la cui dottrina in origine era stata sposata anche dal "nostro" Gheddafi, e la batosta nella guerra dei sei giorni contro Israele), hanno il terrore di una presa di potere da parte dei fondamentalisti "fratelli musulmani", un'organizzazione numericamente non certo significativa nel panorama islamico mondiale, ma terribilmente potente sul piano militare e su quello dell'organizzazione sul territorio.

    RispondiElimina